BRESCIA, PROCESSO AGLI INDIPENDENTISTI VENETI E NON SOLO

rosa-cassatadi REDAZIONE

Il 30 Settembre 2016 si terrà a Brescia l’udienza preliminare di un processo politico che vede coinvolti un gruppo di indipendentisti veneti (oltre al direttore del Miglioverde, ndr) – oltre ad alcuni sardi e alla siciliana dottoressa Rosa Cassata, una “pasionaria del popolo siciliano”, ipercinetica forse, ma nota e stimata per la sua generosa presenza solidale in decine di manifestazioni di lavoratori, sfrattati, disoccupati, agricoltori, migranti…e perfino “animali poveri”, che cura gratuitamente.
Rosa Cassata, che nella vita è una notissima medico veterinario, è anche animatrice di iniziative culturali e sociali ispirate a un sano Indipendentismo SICILIANO che questa surreale azione repressiva -de facto e de jure-prende di mira senza comprenderne l’essenza storica e la REALTA’ vivente, e dimostrando ancora una volta superficialità e barbarie tipiche di uno Stato colonialista e strabico, che teme di guardarsi allo specchio e minaccia fino a 15 anni di carcere cittadini che, da quel che vediamo, non hanno commesso alcuna violenza politica contro nessuno, tanto più la dottoressa Rosa Cassata.

Questa la storia:

veneto indipendenteIl 2 aprile 2014 i Ros effettuavano una operazione in tutta la penisola Italica, in Sardegna e anche in Sicilia, per la precisione con un blitz nell’abitazione della dottoressa messinese Rosa Cassata, indipendentista siciliana che intratteneva rapporti di conoscenza e, in qualche caso, di solidarietà, con numerosi movimenti per l’autodeterminazione dei popoli, sia in Europa che in Africa. Nell’ambito di questa attività di relazioni conoscitive si è ritrovata a fraternizzare con diverse realtà attive in Veneto. Tra queste anche il piccolo mondo antico dei “Serenissimi”, quelli del famoso “Tanko” a piazza San Marco, per intenderci.

Nel gennaio del 2014, la dottoressa Cassata si trovava in Veneto per un incontro conviviale, con alcuni dei Serenissimi che custodivano il famoso TANKO del 1997, che fra l’altro, abbiamo saputo, era stato dissequestrato e perfino usato come attrazione per le feste popolari!.

Il gruppo che avrebbe “terrorizzato” questo Stato surreale, è in verità poco più che folkloristico.Supponiamo dalle “carte” che fosse monitorato dai Servizi italiani, e la dott.ssa Cassata viene “registrata” mentre sale sul “Tanko del 97” per una foto ricordo. Lo ripetiamo: il celebrato “Tanko” ci dicono fosse al momento non solo dissequestrato ma perfino esibito come attrazione in feste popolari!.

Il 2 aprile 2014 i Ros effettuavano una irruzione e perquisizione nell’abitazione della dott.ssa Cassata, a Messina, sequestrandole telefoni, computer, effetti personali e di lavoro, ecc. –che dopo un anno circa le furono restituiti, significandoLe che tutto era stato archiviato. Fine dell’equivoco.

Sappiamo delle spese sostenute da Rosa per la sua difesa e degli ostacoli oggettivi creati verso la sua professione di Medico Veterinario che hanno procurato degli ingenti danni sia in termini economici che di immagine. Ma sembrava tutto chiarito, un equivoco: come in effetti, tuttora, ci pare essere.

Nell’ottobre 2015 invece si riapre il caso che vedrà la prima udienza il 30 settembre 2016 a Brescia “art. 270 bis secondo comma del Codice penale: “Chiunque promuove, costituisce, organizza, dirige o finanzia associazioni che si propongono il compimento di atti di violenza con finalità di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico è punito con la reclusione da sette a quindici anni. Chiunque partecipa a tali associazioni è punito con la reclusione da cinque a dieci anni”.

Una situazione aggravata dal fatto che si è costituita PARTE LESA contro gli imputati anche la REGIONE VENETO del GOVERNATORE LUCA ZAIA (LEGA NORD).

Colpisce che nel 2014, a caccia di voti, da Salvini in giù…- tutti si sgolarono nel solidarizzare coi “Serenissimi&C.”. Ipocriti certamente: ora ZAIA VUOLE LA TESTA DELL’ESTREMISMO VENETISTA, un ESTREMISMO che hanno coccolato, sia chiaro, e che è molto lontano dalla nostra Visione del Mondo, mentre salutiamo con gioia quel Popolo VENETO che tiene e vince un REFERENDUM CONSULTIVO PER L’INDIPENDENZA.

Ciò nulla toglie alla demenza isterica della reazione di uno STATO “italiano” fondato anche sull’annessione violenta e criminale del Veneto proprio nel 1866, quando, con la vittoria prussiana sull’Austria, le sue truppe savojarde e la flotta tricolorata vennero poi inviate in Sicilia a bombardare la Comune di Palermo del “Sette e Mezzo” insorta per l’INDIPENDENZA del Popolo lavoratore dell’Isola. E dal Veneto, i soldati “italiani” invasori, portarono in Sicilia anche il COLERA, che i disastri della lunga guerra coloniale risorgimentata, scatenata dal Piemonte, protetto da Londra e Parigi, avevano causato…Altro che Terza Guerra di Indipendenza!.

Non è storia passata, e su questo i Serenissimi –a modo loro- hanno ragione. E’ tutto da rifare!. La si smetta di tormentare i Serenissimi e quanti –magari solo nella fantasia e dopo qualche grappino di troppo- li hanno sostenuti. Dalla Sicilia al Veneto, ben altri sono i problemi della nostra gente e di un “Paese” squilibrato e senza Avvenire.

Va da sé che l’INDIPENDENTISMO SICILIANO –in tutte le sue componenti (e lo sappiamo)- NON HA NULLA A CHE VEDERE CON VISIONI confuse e AntiStoriche della Vita e del Mondo. Siamo la CIVILTA’ SICILIANA al momento eclissata. Risorgeremo nella Luce di un Mondo Nuovo.

Il 30 Settembre 2016 comincia a Brescia un processo surreale, che vediamo fondato su “paranoie”: da una parte e dall’altra. Un trattore agricolo camuffato da carrarmato…terrorizza lo Stato di Finmeccanica, uno Stato italiano che è tra i più grandi produttori e spacciatori mondiali di armi del Mondo!. Dalla farsa alla tragedia, tutti privi di senso del ridicolo?.

Lasciate in pace Rosa Cassata!.

Mario Di Mauro-portavoce della Comunità Siciliana “TerraeLiberAzione”

Elio Di Piazza-portavoce del Centro ZABUT di Palermo

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