INSISTONO CHE SERVE UNA “TASSA PATRIMONIALE”. MA NE PAGHIAMO GIÀ 15!

di FRANCO CAGLIANI Nel 2013 le imposte patrimoniali che gravavano sui contribuenti italiani hanno garantito alle casse statali ben 41,5 miliardi di euro. Nel 2014 le imposte patrimoniali sono costate agli italiani la cifra record di 48,6 miliardi di euro. Negli ultimi 25 anni, la loro incidenza sul Pil è raddoppiata, mentre in termini assoluti il gettito è aumentato di quasi 5 volte. A dirlo è l’Ufficio studi della CGIA che dopo averle individuate ne ha calcolato l’impatto che quest’ultime hanno avuto sulle tasche dei contribuenti italiani. Le imposte patrimoniali sono quelle che di fatto gravano sulla ricchezza posseduta dalle persone in un determinato momento. La ricchezza è intesa in senso ampio e comprende i beni immobili (case, terreni), i beni mobili (auto, moto, aeromobili, imbarcazioni), gli investimenti finanziari. Di solito, nei manuali di diritto tributario le imposte patrimoniali sono classificate come imposte dirette. • L’elenco Le imposte patrimoniali considerate dall’Ufficio studi della CGIA sono: 1) Imposta di registro e sostitutiva; 2) Imposte di bollo; 3) Imposta ipotecaria; 4) Diritti catastali; 5) ICI/IMU/TASI; 6) Bollo auto; 7) Canoni su telecomunicazioni e RAI…

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