PIÙ CONSUMI E STERLINA PIÙ FORTE: GLI INGLESI FESTEGGIANO LA BREXIT

di MARIETTO CERNEAZ Solo qualche giorno fa, il giornalone di Confindustria titolava di “Recessioni post Brexit per l’Inghilterra”. Boh, probabilmente stanno guardando un altro film, prodotto da Junker & soci e scrivono sotto dettatura dei loro padroni. Proprio ieri, infatti, MilanFinanza scriveva: “Depressione post Brexit? Niente affatto, i consumatori britannici hanno invece festeggiato: le vendite al dettaglio a luglio sono cresciute dell’1,4% rispetto al mese precedente e del 5,9% su base annua. Entrambi i dati hanno nettamente battuto le attese (+0,2% m/m, +4,2% a/a). La sterlina si è subito rafforzata, salendo ai massimi da quasi due settimane sul dollaro a 1,3159. Al sorprendente risultato hanno contribuito il tempo particolarmente caldo e soleggiato e l’arrivo massiccio dei turisti dall’estero, favorito ovviamente dall’indebolimento della sterlina”. Qualcuno ha le allucinazioni evidentemente, visto che l’agenzia di rating Moody’s (che non è un baluardo di liberalismo), ribadisce che non ci sarà nessuna recessione post Brexit, “come aveva invece previsto la grande maggioranza degli analisti, e il Regno Unito quest’anno crescerà dell’1,5% e…

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