TOPONOMASTICA, GLI ITALO-BERGAMASCHI CHE ODIANO LA PROPRIA “MADERLÈNGUA”

di GIANFRANCESCO RUGGERI L’odio per le nostre maderlèngue o, se la pensate come Sergio Salvi, per la nostra maderlèngua padana non sembra fermarsi davanti a nulla e a nessuno e in questi giorni ne ho avuta più di una triste conferma. Poco prima di Natale è mancato un caro amico indipendentista, Luigi Maffeis, un altro di quegli uomini di valore che con una felice espressione di Marco Merisio sono stati buttati nella mischia nel tentativo di logorare lo stato e che purtroppo è invece morto, non certo per colpa sua, con la cittadinanza i-tagliana. Ho doverosamente pubblicato la mia partecipazione su di un noto giornale locale, partecipazione dai chiari contenuti indipendentisti come sarebbe piaciuto al Maffeis. Ho così dovuto subire il malcelato disappunto della centralinista, disappunto che cresceva ad ogni parola che le dettavo, infine mi ha chiesto di indicare il luogo, le ho risposto di botto “Bergamo, anzi no, metta Bèrghem”. Il Luigi, grande indipendentista abituato a parlà ‘n bergamàsch, avrebbe apprezzato e io…

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