ZUCCARELLO, UN PRESEPE COI CROCIATI PER RIVENDICARE L’INDIPENDENZA

zuccarellodi GIO’ BARBERA (IGV.IT

La Natività dello Stato autonomo è rappresentata in miniatura. In forma provocatoria, certo, ma in un periodo storico dove da più parti nel paese che fu dei Carretto c’è voglia di uscire da un’Europa che convince poco. Ai pastori sono subentrati i soldati crociati, alla mangiatoia di Nazareth un più confortevole archivolto al piano inferiore del castello del Marchesato.  Benvenuti a Zuccarello dove il vento non è ancora cambiato, ma dove gli scissionisti provocano Bruxelles e si vogliono staccare dalla bandiera blu stellata sventagliando i documenti della storia passata.

La questione dell’indipendenza, da queste parti, è stata presa davvero sul serio. Prima sono spuntati i cartelli all’ingresso del paese, poi i proclami lanciati sul web e infine le planimetrie di quello che dovrà essere il territorio dello Stato indipendente che occupa una superficie di 828 chilometri quadrati divisi in 40 Comuni per un totale di circa 57 mila residenti.

E poi c’è il Presepe allestito sotto le feste di Natale per ricordare che il Marchesato è roba seria e non qualcosa di goliardico. “Una storia frutto di ricerche e studi anche molto approfonditi che chiunque può esaminare. Noi ci siamo documentati e la storia di questo territorio non può essere cancellata”, spiega Luca Gardella, portavoce degli scissionisti della paese alle spalle di Albenga.  La storia che documenta la vita passata del Marchesato è stata inoltrata a Bruxelles corredata dalla richiesta di riconoscimento della autonomia di questo territorio così vasto. Dal Parlamento europeo, tra questioni spinose come quella dei migranti e del terrorismo islamico, si attendono risposte e nel frattempo in paese si festeggia la Natività della secessione tra statuine di crociati e castelli in bella vista.

 

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