BATMAN SALVÒ DAL ROGO NAZISTA “L’AZIONE UMANA”, IL LIBRO DI MISES

Condividi su MeWe: liberi articoli su liberi social!

berlinbatmandi LEONARDO FACCO

Un fumetto, un romanzo, un film, a volte un cartone animato sono strumenti capaci di trasmettere messaggi di libertà spesso assai più ficcanti, e convincenti, di una barbosa lezione accademica. Il celebratissimo “V per Vendetta”, scritto da Alan Moore e illustrato da David Lloyd, recentemente prodotto e adattato per il grande schermo dai fratelli Wachoski, è un esempio da manuale in tal senso.

Grazie all’amico tinerfeño Ignacio M. Garcia Medinaho scoperto che anche il tenebroso Batman nasconde tra le sue pagine qualche perla assai preziosa per noi anarchici-libertari-individualisti. In “Berlin Batman” (Batman Chronicles Vol. 1, del dicembre 1998, DC Comics, si veda anche qua) ad esempio, Bruce Wayne non è l’eccentrico miliardario che spadroneggia a Gotham City, ma viene catapultato al di fuori del suo tempo e del suo spazio abituale per diventare protagonista in quel di Berlino nel 1939, durante il periodo di dominazione nazista. Per l’esattezza, Baruch Wane (questo il nome che gli viene affibbiato dagli autori) veste – di giorno – i panni di un eccentrico pittore miliardario di sconosciute origini ebraiche, amante del cubismo e di Picasso, per trasformarsi – di notte – nel famoso uomo pipistrello, che si batte per sabotare il regime instaurato da Adolf Hitler.

In questa fantastica storia, Batman tenta di salvare dalla furia distruttiva del regime nazionalsocialista la biblioteca personale di un economista austriaco, anch’egli di origini ebraiche, che – secondo le confidenze del “Komissar Gartner”, amico di Wane ma allo scuro delle sue intenzioni e della sua vera identità – sta scrivendo un libro contrario alle politiche del regime e che “deve rimanere sconosciuto al popolo, in quanto le sue idee sono pericolose”. Il libro in questione non è altro che “l’Azione Umana” ed il suo autore è Ludwig von Mises, che noi tutti oggi sappiamo essere uno dei più grandi pensatori ed interpreti della Scuola Austriaca, che ha tra i suoi più eccelsi rappresentanti personaggi del calibro di Carl Menger, Eugen von Böhm-Bawerk, Murray Newton Rothbard e il premio Noberl Friedrich von Hayek. (vedi qui).

Ma perchè il nostro super-eroe tenta di salvare proprio quel volume? Perché, secondo lui, “tutto il mondo ha il diritto alle proprie azioni ed alle proprie idee”. Il fumetto mischia finzione e realtà, considerato che Mises è fuggito alla persecuzione nazista lasciando prima l’Austria, poi la Svizzera per trasferirsi definitivamente negli Stati Uniti d’America. La pagina finale di questa graphic-novel, si conclude con le parole di Robin, lo scudiero di Batman, che in quest’episodio ha assunto sembianze femminili. Eccole:

“… Ludwig von Mises è fuggito negli Stati Uniti d’America quando i nazisti svaligiarono il suo appartamento nel 1938. Fu un’amica di sua madre che spifferò alle autorità che Von Mises stava lavorando ad un nuovo libro che sfidava le politiche economiche e sociali del regime nazista. Il regime riuscì a ritardarne la lavorazione, ma non a fermarlo. Continuò lavorando al suo libro, che fu finalmente pubblicato nel 1949, col titolo di L’Azione Umana; oggi è considerato come una delle opere libertarie più importanti del nostro tempo. Le idee anti-autoritarie di Mises furono dapprima una minaccia per i nazisti, successivamente per i sovietici ed, attualmente, per qualsiasi governo afflitto da interventismo. Egli era contro il socialismo in tutte le sue forme. Era un difensore della libertà individuale, della libertà d’espressione e del libero pensiero… e anche, devo aggiungere, lo è il Batman di Berlino”.

Fin qui la storia pubblicata nel 1998. In un altro suo libro, intitolatoBurocrazia“, Mises scrive: “Qualsiasi imbecille può maneggiare la frusta e costringere il popolo a obbedire […] Colui che è incapace di servire i propri concittadini desidera dominarli”. Questo straordinario intellettuale – come Batman ha ribadito – ci ha sempre messo in guardia dalla tirannia del potere!

Condividi su MeWe: liberi articoli su liberi social!
Rubriche ControPotere