DEMOCRAZIA, IL DIO TURCO CHE HA FALLITO E CHE NON AMA LA LIBERTÀ

di LEONARDO FACCO «Dimenticate che la democrazia sia in grado di riformare sé stessa». Sono parole di Hans Hermann Hoppe, filosofo, economista, allievo di Rothbard, che lo ha scritto e detto in tutti i modi. Oggi, Hoppe vive in Turchia, proprio nel paese in cui il suo verbo diventa profezia, vista la “vittoria di misura” di Erdogan nel referendum costituzionale tenutosi domenica scorsa. Il ragionamento del professore tedesco si fonda su tre punti. Innanzitutto, il recupero delle idee che la Scuola austriaca di economia ci ha tramandato. Poi, la messa sul banco degli imputati della democrazia americana (ma il discorso vale per altre democrazie occidentali), ovvero quella che molta gente vorrebbe adottare come esempio mondiale di governo. Infine, quali rimedi e quali strategie perseguire per mettere fine a cotanta illiberalità. Partiamo proprio dal secondo punto (soprattutto in questi turbolenti tempi Trumpiani), ovvero dal fatto che gli americani stessi sono convinti che il loro sistema politico sia quello migliore (al punto da esportarlo), quello che più di ogni altro limiterebbe l’azione dei governi. Nulla di…

Contenuto disponibile solo agli utenti registrati
Log In Registrati
Rubriche ControPotere