DEI DERELITTI E DELLE TESTE DI PENE

(Elleffe) – Una caratteristica di ogni dittatura collettivista, soprattutto comunista, è quella di distruggere la classe media, in particolare quella borghese e produttiva, sostituendola con il Lumpenproletariat e nugoli di burocrati.

E’ sempre stato così, dall’URSS al Venezuela abbiamo tanti esempi. La novità del XXI° secolo è che anche le democrazie stanno adoperandosi per ottenere lo stesso risultato, come spiegato in un articolo pubblicato ieri sul MiglioVerde, con la differenza che allo Stato imprenditore di stampo socialista e monopolista (che si è dimostrato sempre fallimentare e difficilmente difendibile), la casta politico-criminale che viene eletta (non piove dal cielo) ha capito che è meglio avere come stampella qualche Crony-capitalist, tipo i Benetton tanto per intenderci.

In Italia un fautore di questa soluzione era Vincenzo Visco, ex ministro, uno statalista patentato, con radici ben salde nel peggiore passato comunista. Ma pochi si ricordano quel che diceva. Oggi, inconsapevolmente e ignorantemente, ci sono i 5 stelle con la stampella della Lega squisitamente italiana.

In Italia, di (im)PRENDITORI del genere ce ne sono parecchi, che già pasteggiano e che sono pronti a pasteggiare. Poi, non meravigliatevi se cadono i ponte e Alitalia costa quanto 10 compagnie aeree. Pulcinellaland è il paese dei derelitti e delle teste di pene.

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