(Elleffe) – Il caso del ‘lazo amarillo’ (nastrino giallo) continua: Pep Guardiola infatti dovrà pagare 20.000 sterline (circa 22.500 euro) per aver indossato il simbolo dell’indipendenza catalana durante una partita di FA Cup, violando le regole della Federazione inglese. In precedenza Martin Glenn, direttore esecutivo della Federazione, era stato molto duro nei confronti del tecnico spagnolo e aveva dichiarato: “Quel simbolo potrebbe rappresentare molte cose: una svastica, la falce e il martello o altro. Non possiamo accettarlo, il calcio deve tenersi fuori da questi terreni scivolosi. Non vogliamo che il nostro calcio mostri simboli politici. E il laccio di Guardiola è un chiaro manifesto dell’indipendenza catalana”.
Guardiola è un indipendentista (come il sottoscritto), non lo ha mai rinnegato: chapeau! Ciononostante, la Federazione inglese ha le sue regole e Guardiola ne fa parte per scelta, non per cooptazione obbligatoria, ergo le regole di quel “club esclusivo” le deve rispettare.
Ora, a meno che la Federazione inglese non si sia comportata in modo diverso con altri, Guardiola deve pagare e da individuo consapevole di quel che ha fatto, la sua libertà di espressione credo la pagherà senza batter ciglio, sapendo che il suo gesto è servito a non dimenticare le sporcacciate dello Stato spagnolo.















Guardiola ha gia detto che un’eventuale multa sarebbe per lui un modo come un altro per promuovere l’indipendenza catalana e che l’avrebbe pagata volentieri.
Un grande!!!
concordo