(Elleffe) – Copio e incollo un bel post dell’amico Giovanni Tenorio:
▪️ 12 maestre per un asilo di 3 classi, con 80 bambini ufficialmente iscritti e 60 realmente frequentanti (il numero di bambini che necessitano di insegnate di sostegno è costante negli anni: se l’handicappato non c’è basta crearlo).
▪️ 3 collaboratori didattici (musica etnica = tamburi da settembre a giugno, danza etnica = muoversi al ritmo dei tamburi, pallacanestro = giusto il tempo di lasciare il volantino per l’iscrizione alla società sportiva del caso).
▪️ 3 bidelle: una sola che sgobba, una ipotiroidea quindi stanca per statuto, una semisorda, quindi non adatta al contatto con i bambini.
▪️ 1 insegnante di religione kattolika (bergogliana).
▪️ Tutto il kamasutra delle applicazioni della legge 104 (su 12 maestre, 8 hanno gravi casi di parenti da assistere).
▪️ 20-22h settimanali nominali, ma giocando con le compresenze (spirituali) non più di 15-16h.
Ovviamente per l’asilo estivo ci si deve rivolgere altrove, con ulteriori costi oltre al loro mantenimento in ferie per più di due mesi (anzi in vacanza pagata, perché le ferie vengono spese durante l’anno scolastico).
Nessun modo di collegare fissità di posto e retribuzione alla qualità del servizio.
Lavori usuranti.















A onor del vero la fonte è Leporello, ma grazie per l’ospitalità.
Bene ad averlo scritto qua. Un abbraccio