LO STATO CATTURA SOLO IL 3% DEI LADRI: COLPA DEGLI EVASORI

(Elleffe) – Un’inchiesta di Fabio Tonacci, apparsa su “Repubblica”, pubblicata sabato scorso, ha mostrato come il furto in Italia sia stato sostanzialmente depenalizzato: solo il 2,9 per cento dei responsabili viene identificato, una percentuale ancora più bassa sconta una pena. Questo mentre siamo di fronte a un numero enorme di reati: 192.681 furti nelle case, uno ogni tre minuti.

Le statistiche varie raccontano che in Italia c’è un furto ogni tre minuti minuti. Lo racconta anche una pubblicità di antifurti trasmessa da una radio. Le stesse statistiche dicono anche che è una percentuale risibile degli autori di questi reati a venire scoperta: a fronte dei 214mila furti in abitazione commessi nel 2016 (586 al dì, 24 all’ora, uno ogni due minuti circa), i dati forniti dall’Istat riportano la miseria di 7.805 presunti colpevoli denunciati dalle forze dell’ordine alla magistratura, poco più del tre per cento.

Le statistiche non dicono, però, che lo Stato ha anche il monopolio della sicurezza.  Quelli che avete appena votato, vi han raccontato che senza lo Stato non staremmo sicuri nelle nostre abitazioni. Il diritto alla legittima difesa è praticamente bandito… insieme al buon senso.

Comunque gioite: grazie al 70% di tasse che pagate, lo Stato ladro cattura e condanna solo il 3% dei ladri. Tutta colpa dell’evasione fiscale ovviamente.

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