RIMPIANGERE TITO VA BENE, RICORDARE PINOCHET INVECE NO

Elleffe – Sul Corriere della Sera di stamane, un editoriale di Sergio Romano che analizza la questione russo-ucraina, conclude così: in Ucraina servirebbe un leader come Tito, capace di rendere il suo paese indipendente sia dalle influenze di Putin che da quelle dei leader occidentali.

Realpolitik allo stato puro, direbbe qualche opinionista di cultura regimental, che conosce bene le tensioni tra Kiev e Mosca. E poi, se lo scrive un moderato come Sergio Romano… l’ex-ambasciatore per antonomasia…

Ovviamente, sul fatto che Josip Broz Tito sia stato un dittatore comunista, che ha affamato diversi popoli sotto il tetto di un paese finto chiamato Yugoslavia è un dettaglio, così come è un dettaglio che il militare sia stato il grande regista del massacro delle foibe, che è sempre meglio oscurare, onde evitare di finire insultati dall’associazione partigiani d’Italia.

Ora, realpolitik per realpolitik, mi chiedo: come mai questo luminare della democrazia tricolorita non ha mai scritto che in Venezuela servirebbe un Pinochet? Già Pinochet! Uno che ha spazzato via la feccia comunista sparsa ovunque da Allende (via Fidel Castro), trasformando il Cile in uno dei paesi più vivibili e benestanti del globo terracqueo!

Che sciocco che sono! La realpolitik è una cosa… la logica e l’onestà intellettuale un’altra!

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