(Elleffe) – Prendo spunto da un commento dell’amico Francesco Lorenzetti, imprenditore, per chiarire e mettere una volta di più in evidenza che l’Italia è un paese nemico dell’impresa e di chi vuole lavorare. Un paese di parassiti alla ricerca di prebende e redditi di cittadinanza, di stampa igienica e politici criminali.
Scrive Lorenzetti: “Ho aperto la mia prima startup in Italia. Il primo anno ho pagato 2000 di notaio, 2500 di capitale sociale, 3200 di minimo INPS (pur essendo a reddito 0), 800 euro di camera di commercio, 500 di vidimazione dei libri sociali, ici, irpef, irap. Ho poi aperto un’altra startup a Londra, e il primo anno ho pagato 47 pounds per aprire l’azienda. PUNTO. Le tasse ho cominciato a pagarle un anno dopo, ed erano molto più basse. Niente cazzate tipo notaio o camera di commercio. Un altro mondo, seppure anche in UK sono molto socialisti”.
Non serve aggiungere altro, fecce italiche!















L’italia è una prigione fiscale.
Un bidone senza fondo.
Tutti insieme, ottusamente.