WALTER ONICHINI, NEL NOME DELL’INSULSO POPOLO ITALIANO

(Elleffe) – La Corte d’appello di Venezia ha confermato la condanna a quattro anni e 11 mesi nei confronti di Walter Onichini, il macellaio di Legnaro (Padova) accusato di tentato omicidio per aver sparato e ferito un ladro che il 22 luglio 2013 si era introdotto nella sua villetta assieme ad alcuni complici.

Io so bene come funziona la giustizia italiana. Quelli che, invece, si scandalizzano per questa sentenza (a parte i coraggiosi indipendentisti che hanno stazionato per più volte fuori dal tribunale di Padova, Lucio Chiavegato in testa), sono i soliti paciosi italiani che san solo cliccare il loro disappunto.

Siccome so come funziona la giustizia italiana, non mi sono meravigliato (indignato sì, mi indigna solo a pensarla l’Italia).

Quella sopra è la sentenza emessa dal tribunale per Walter Onichini, macellaio di Legnaro vittima di un furto in casa la notte tra il 21 e il 22 luglio 2013. Quella notte Onichini sparò con il suo fucile al ladro che era appena entrato nel giardino di casa, poi lo caricò in macchina e lo portò a oltre un chilometro da casa, lasciandolo sanguinante nei campi di Saonara. Il malvivente, che aveva altri precedenti, si chiama Nelson Dreca, di origini albanesi, è stato poi condannato per quel furto a oltre tre anni ed è tuttora latitante”.

Così è… nel nome dell’insulso popolo italiano.

(Elleffe)

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