di TONTOLO Era uno dei fondatori del fu “Comitato 9 dicembre”, partito alla grande e sbriciolatosi col tempo. Quando lo abbiamo sentito parlare, sembrava che i politici gli stessero sul gozzo e che i “Forconi siciliani” avrebbero messo sotto sopra l’isola e l’Italia tutta. Invece… manco un blocco. Dicevano di essere “precettati”. Dichiarò a questo giornale il 14 dicembre scorso: “Abbiamo fatto una scelta: andremo avanti a oltranza coi presidi che sono già nelle strade, perché non abbiamo ancora sentito il governo battere un colpo. Non si può andare a casa, non ci fermeremo per Natale e nemmeno per Pasqua se il governo non se ne andrà”. E ancora: “Noi aspettiamo che il governo ci convochi, gli presenteremo un piano per rilanciare l’economia e se non accetteranno, la protesta continuerà anche fino a Natale dell’anno prossimo e si intensificherà di molto. Ma dal governo ci andremo come coordinamento, non a rappresentare una sola categoria, come loro vorrebbero”. Ostrega, direbbero i miei amici veneti, non ci ha…















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