Italicum, il patto Renzi-Berlusconi: dalle parole ai fattacci

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di DANIELE VITTORIO COMERO Il nome “Italicum” suona bene, è altisonante, però il contenuto è ancora incerto, certamente peggio del detestato “porcellum”, appena ripulito dalla Corte costituzionale un paio di mesi fa, nel più abbordabile “consultellum”. Dopo di che c’è stato il patto Molotov-Ribbentrop (Renzi-Berlusconi), che sta prendendo forma concreta in questi giorni, con la nuova legge elettorale, in discussione alla Camera. Dibattito illuminante per capire lo stato di fatto del progetto di blindatura di questo sistema politico in disfacimento. Da un punto di vista tecnico la materia è molto complicata, difficile da comunicare e da capire in tutte le sue implicazioni. I problemi maggiori insiti nell’accordo politico Renzi-Berlusconi, che ha generato un testo problematico redatto da Roberto D’Alimonte, sono dovuti all’introduzione contemporanea di due grossi meccanismi distorsivi: le alte soglie di sbarramento per accedere ai seggi e un generoso premio di maggioranza in seggi assegnato al vincitore con un contorto doppio turno. Le soglie di accesso sono state innalzate a livelli mai visti prima:12,4%,…

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