L’IRRAZIONALITÀ DEL MARXISMO È CONFERMATA DALLA TEORIA E DALLA STORIA

di MICHAEL HUEMER Sono conosciuto per il fatto di citare sempre il marxismo come un esempio di credenza politica irrazionale. Ciò infastidisce gli ambienti intellettuali (anzi, alcuni saranno probabilmente indignati da questo scritto), ma ciò non impedisce che sia assolutamente vero; significa solo che certe forme di irrazionalità sono popolari negli ambienti intellettuali. In effetti, considero il marxismo come il paradigma di una credenza politica irrazionale; se non è irrazionale il marxismo, nulla lo è. La teoria è stata tanto coerentemente confutata quanto può esserlo una teoria sociale. A volte, le persone mi chiedono di spiegare perché dico questo. Iniziamo dal perché dico che è stata solidamente confutata: Sviluppi teorici: poco dopo che Marx scrisse le sue opere, la teoria economica ad esse sottostante fu respinta essenzialmente dall’intero campo e superata da una teoria migliore. Praticamente nessuno che studi l’argomento (al di fuori dei regimi marxisti oppressivi) crede più alla teoria del valore-lavoro. Senza la teoria del valore-lavoro, non c’è teoria del plusvalore, nessuna teoria…

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