PERCHÈ LO STATO NON DEVE GESTIRE LE CRISI

di DUNCAN WHITMORE Molti libertari, soprattutto su lewrockwell.com, hanno espresso il loro scetticismo nei confronti delle risposte draconiane degli Stati di tutto il mondo alla recente epidemia di coronavirus (COVID-19). Non è difficile condividere questo scetticismo, dato che almeno alcune analisi – in particolare dell’infezione sulle navi da crociera, che, data l’inevitabile vicinanza sociale, sono la cosa più vicina al peggiore scenario possibile – suggeriscono che ci siano pochi motivi per un allarme così forte. Infatti, per la stragrande maggioranza di noi, c’è probabilmente più da temere da una reazione eccessiva dello Stato che per dal virus stesso. Anche commentatori mainstream, come Matthew Parris sul Saturday’s Times, stanno cominciando a mettere in discussione la saggezza di gettare alle ortiche la nostra economia per prevenire la diffusione di un’infezione che, almeno al momento, colpisce solo una relativa minoranza di persone in età avanzata e/o con problemi di salute sottostanti (in comune con molte altre infestazioni). Gli Stati hanno sempre secondi fini quando si tratta di crisi…

Contenuto disponibile solo agli utenti registrati
Log In Registrati
Rubriche Denari