di PAOLO L. BERNARDINI Se al modo di dire “scoppia un 48”nei secoli futuri si sostituirà quello “scoppia un1 4”, dal mio quartierino nell’aldilà non potrò che essere felice, e sorridere soddisfatto. In questi giorni di gennaio, giorni d’attesa trepida, di preparativi, di aspettative, di lotta, ritorno volentieri, e offro ai lettori un ulteriore motivo…
di ENZO TRENTIN Anche in questo giornale, ma non solo qui ovviamente, ci si chiede perché gli individui sottomessi non perdono soltanto il coraggio bellico ma anche soprattutto la vitalità, e divengono pusillanimi e fiacchi, incapaci di ogni grandezza. I tiranni ne sono ben consapevoli e, vedendo che prendono questa piega, fanno il possibile per…
di CLAUDIO MARTINOTTI DORIA Ieri, 21 gennaio 2014, si sono celebrati i cento anni dalla nascita di Domenico Testa. Solitamente si celebrano le ricorrenze di personaggi storici o accademici di fama o quantomeno apprezzati tra gli addetti ai lavori, spesso in settori di nicchia tra persone particolarmente competenti e qualificate. In questo caso facciamo un’eccezione…
di DIANA CERIANI Potrebbe sembrare una provocazione, forse esagerata, ma di sicuro esaspero un fenomeno che nessuno può negare: la scomparsa neanche troppo graduale delle tradizioni che caratterizzano le feste popolari della nostra terra. Sembra di poco conto. Vero, ci sono molte cose più importanti a cui pensare: la crescita economica, i problemi lavorativi, i…
di PAOLO L. BERNARDINI Il 2014 non è solo l’anno del referendum della Scozia, certo, della Catalogna, molto probabile, direi quasi certo, e del Veneto, auspicabile. E’ anche l’anno decisivo per Trieste, per il Sudtirolo, per la Sardegna, per il Belgio, probabilmente per i Paesi Baschi e la Bretagna. E questo senza menzionare le Faroe…
di MARCO TAMBURELLI* Il centro studi per la diversità culturale del Messico (noto comeBiblioteca de Investigación Juan de Córdova) ha dato il via alla campagna “Todas se llaman lenguas” (si chiamano tutte lingue, consultabile da questo sito: http://www.todas-lenguas.mx/ ),unacampagna contro l’uso denigratorio della parola ‘dialetto’, e per la “sensibilizzazione alla diversità linguistica del paese”. Un…
di ENZO TRENTIN Con approssimazione possiamo affermare che una delle rivoluzioni che hanno generato le scoperte del polacco Niccolò Copernico fu la dicotomia tra scienza e religione. Infatti, sino ad allora vigeva l’idea che il creato fosse opera di dio. Che al centro dell’universo egli avesse collocato la terra, e che l’avesse popolata con l’uomo…
di PAOLO L. BERNARDINI Dalla prospettiva privilegiata da cui guardo il mondo ora – sto aiutando a costruire una piccola università d’eccellenza nell’Asia centrale – e lieto di poter contribuire alla celebrazione dei due anni di vita de “L’indipendenza”, vorrei soffermarmi brevemente su alcuni dati, non sempre noti abbastanza al mondo italiano (o europeo in…
di GIANNI SARTORI …dove, compatibilmente con le possibilità dell’autore, si cercherà di spiegare come la soi disant “croce celtica” sia stata adottata dalle formazioni di estrema destra in quanto simbolo dei collaborazionisti francesi (per cui sarebbe opportuno definirla d’ora in poi “croce cerchiata delle ss francesi”) dando nel contempo qualche indispensabile informazione sulla Resistenza del…
di ENZO TRENTIN Lo sviluppo a tutti i livelli verificatosi nelle città tra la metà dell’XI secolo e i primi decenni del XII, con l’affermazione di una forte coscienza cittadina, dotata anche di propri strumenti di formazione e rafforzata dai cerimoniali pubblici che vanno costruendosi in simbiosi con la chiesa locale (processioni, culto del santo…
di DEMETRIO MANOLITSAKIS Nonostante la grave crisi economica che da sei anni attanaglia il loro Paese, i greci si preparano, ognuno secondo le proprie possibilità, a festeggiare la nascita di Gesù Cristo. Città e villaggi sono stati addobbati e la gente rispolvera usi e costumi profondamente radicati nel tempo e nella tradizione per dimenticare almeno…
di PAOLO L. BERNARDINI Per comprendere le strategie, neppure troppo sottili, che lo Stato italiano unito, ed anzi tutti gli altri Stati, soprattutto la Germania, di più recente “unificazione”, hanno utilizzato e utilizzano per mantenere tali gli schiavi che sono i loro cittadini, merita, per me, particolare attenzione, la costruzione del “canone letterario”, ovvero quella…
di ETTORE BEGGIATO Nomi è un grazioso borgo trentino nella Val Lagarina, a pochi chilometri da Rovereto, e nella imponente chiesa ho trovato un notevole monumento al barone Enrico de Moll, capitano di vascello, comandante della nave corazzata “Drache” della flotta austriaca, che perse la vita nella battaglia di Lissa (20 luglio 1866). Lissa viene…
di GIANNI SARTORI Una premessa. Personalmente considero l’indipendentismo come uno degli aspetti assunti dalle lotte per i diritti e per l’autodeterminazione dei popoli. E l’indipendenza uno sbocco possibile, non un destino necessario. Alla richiesta di analizzare la possibilità di un rapporto organico, stabile e strutturale tra anarchismo e indipendentismo di sinistra, ho sempre risposto con…
di ETTORE BEGGIATO “Il giorno di mercoledì 13 corrente è destinato da S.M. l’Augustissimo Nostro Sovrano per dare alla VENETA NAZIONE la più generosa testimonianza della Sua Paterna affezione col ricondurre un prezioso monumento dell’antica gloria veneziana. I quattro celebrati cavalli ch’esistevano sulla Chiesa di San Marco, ricordando i fasti di Enrico Dandolo, e che…
di PAOLO L. BERNARDINI* “Il Veneto è la mia Patria. Sebbene esista una repubblica italiana, quest’espressione astratta non è la mia Patria. Quando vedo scritto all’imbocco dei ponti sul Piave fiume sacro alla Patria, mi commuovo, non perché penso all’Italia, bensì perché penso al Veneto”. Le parole ormai celebri, infinitamente ripetute, di Goffredo Parise, dovrebbero…
di REDAZIONE La Biblioteca Teßmann invita tutti gli interessati alla presentazione della storia della letteratura ladina in tre volumi di Rut Bernardi e Paul Videsott che che si svolgerà martedì 3 dicembre. Si svolgerà martedì 3 dicembre, alle ore 20, presso la sede della Biblioteca Teßmann, in via Diaz,8 a Bolzano la presentazione della storia…
di ALESSIO BETTIO TORNIEGO El caregaro el par bon senpre vestio puito el caregaro el ghe da la man tuti el caregaro el xe senpre co ti darte raxon el caregaro el xe amigo de tuti el caregaro el soride co tuti fa na màscara el caregaro el te fa sentir puito el caregaro el…
di REDAZIONE Il professor Giampaolo Borsetto, studioso della storia della Serenissima, è giunto alla conclusione che nel 1866 Parigi cedette il Veneto all’Italia senza consultare le popolazioni in cambio di una promessa di Roma: l’Italia non avrebbe mai chiesto alla Francia la restituzione di quanto Napoleone aveva rubato a Venezia. Perché? Semplice: si trattava di…
di REDAZIONE Una convincente conferma archeologica delle remote origini asiatiche delle popolazioni paleovenete, narrate dagli storici antichi, arriva dall’ultima missione diretta da Gabriele Rossi Osmida nell’oasi di Adji Kui, nel deserto del Turkmenistan a est del Mar Caspio: l’oggetto più straordinario restituito da quest’ultimo scavo – come riferisce l’archeologo veneziano appena rientrato dall’Asia – e’…
di ETTORE BEGGIATO La caduta della Serenissima Repubblica Veneta, avvenuta il 12 maggio 1797 in seguito all’invasione dell’esercito di Napoleone, ha molteplici, tragiche, ripercussioni nell’intero territorio della Serenissima; una di queste è il sistematico, ossessivo attacco al simbolo stesso della Nostra Repubblica, al Leone di San Marco. Già nella dichiarazione di guerra del primo maggio…
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