di FABRIZIO DAL COL Sembra incredibile, ma a guardare più da vicino la realtà politica italiana, si scoprono i veri motivi per cui si fanno le alleanze politiche. É sufficiente vedere come si riesca ad inglobare in una coalizione un micro-partito dallo zero virgola di consenso, per garantirsi poi una probabile vittoria alle elezioni. É…

di ENZO TRENTIN Nella nostra società non sembra necessitiamo d’un approccio razionale, quanto della capacità di associare le immagini per analogia. Viviamo in un mondo in cui il vecchio principio di non-contraddizione è inutile, perché le immagini si proiettano ininterrottamente con una dinamica non-logica. Per vivere in questo mondo sembriamo propensi a sviluppare attività cerebrali…

di ENZO TRENTIN L’evoluzione del concetto di autodeterminazione dei popoli, mutuato dal Patto della Società delle Nazioni (28 Giugno 1919), premesso allo stesso Trattato di pace di Versailles, include un insieme eterogeneo di caratterizzazioni, il cui comune denominatore si identificherebbe, in realtà, nell’«affermazione della necessità che la volontà dei popoli assuma un valore determinante come…

LA STORIA PADANO-ALPINA E’ ANCHE LA STORIA DEI CELTI

di REDAZIONE La storia dei Celti Cisalpini è poco nota al grande pubblico, sebbene una larga parte dell’area padano-alpina abbia, nelle popolazioni celtiche, una parte fondamentale delle proprie radici. Anche le popolazioni padano-alpine non celtiche (Liguri, Veneti, Reti) furono largamente influenzate dalla presenza celtica. Dunque, prima della conquista romana la Padania fu popolata da popolazioni…

di FABRIZIO DAL COL Quello che sta succedendo in questi giorni in Europa devo rivendicare di averlo scritto più di una volta nel lontano 2013. GianLuca Marchi, direttore di questo nuovo magazine politico indipendentista, che qui saluto e ringrazio auspicando che possa raggiungere presto quegli obbiettivi che si è prefissato, sa bene cosa io pensi…

di LEONARDO FACCO Gli ambientalisti sono una piaga del collettivismo, l’ennesima mutazione genetica di un’ideologia criminale che tra una falce ed un martello ha lasciato sul campo milioni di morti. L’ambientalista, con la scusa del “bene comune” e del “rispetto per Gaia” odia l’essere umano, ma non tutti, solo gli altri. Per sé stesso, invece,…

di GIANFRANCESCO RUGGERI Vale infine la pena di sottolineare la “cattiveria” che contraddistingueva Gianfranco Miglio, ovviamente cattiveria dialettica, cattiveria del pensiero, tanto che lui stesso sosteneva di essere “nato carogna”, una cattiveria che personalmente considero una dote. Il suo discorrere ere libero da patemi, diceva quello pensava, in libertà, senza sofismi, senza mezze parole e…

di GIANFRANCESCO RUGGERI Ovviamente la possibilità di allearsi non era certo nella visione migliana l’unica via percorribile, con buona frequenza si riviene infatti nel suo pensiero il concetto di minoranza che giuda le rivoluzioni. Al Corriere della Sera nel 1997 dichiara: “intendiamoci bene, io non mi aspetto un movimento corale perché, vede, tutti i movimenti…

di GIANFRANCESCO RUGGERI Il professore aveva poi ben chiaro quale era l’entità che doveva secedere, ovvero aveva ben chiara l’unità di fondo che caratterizza la Padania, che non solo concepiva nei fatti quando proponeva l’istituzione della “macroregione del nord”, ma che chiamava proprio col nome di Padania già a metà degli anni ’70 come dimostrano…

di GIANFRANCESCO RUGGERI Miglio era un convinto assertore del federalismo che riteneva l’ultima residua opzione istituzionale in grado di riformare lo stato italiano e in ciò ha dimostrato una coerenza ammirevole e la coerenza è quella famosa dote che manca a molti nostri politici. Miglio era federalista nel 1945 quando scriveva sul Cisalpino, era federalista…

di GIANFRANCESCO RUGGERI Quando Gianfranco Miglio ha iniziato a far politica in prima persona io avevo solo 12 anni, quando ha lasciato la Lega Nord ne avevo 16: in ogni caso ero troppo piccolo e spero anche troppo spensierato per capire il valore e la complessità del suo messaggio. A quell’età ti basta uno slogan,…

di MAURO GARGAGLIONE Ludwig  von Mises, il grande economista della scuola austriaca,  dice che il non consumare tutto ciò che viene prodotto è sinonimo di umanità evoluta. Chi invece brucia tutto ciò che produce è un uomo primitivo. L’Umanità evoluta pensa al domani, gli uomini primitivi vivono attimo per attimo. Se ci riferiamo alla situazione…

di ENZO TRENTIN Il lettore, lo spettatore, l’ascoltatore radiotelevisivo e l’utente web appaiono ovunque protagonisti dell’informazione. Sono censiti, contati, persino vezzeggiati, ma in realtà sono ridotti a oggetti inconsapevoli, a massa indistinta di consumatori indifesi. Non sono titolari di alcun diritto. Il pubblico-lettore si difende come può e arretra: abbandona progressivamente gli strumenti più “difficili”…

di FABRIZIO DAL COL Ogni giorno, a Bruxelles, salta fuori un damerino che ha il compito di chiedere più riforme agli Stati che già hanno un piede nella fossa. Ma ogni giorno, salvo il Regno Unito guidato da David Cameron, tra gli stati europei c’è sempre quello che continua a farsi infliggere procedure d’infrazione senza…

dI GILBERTO ONETO Gli antileghisti sono legioni. Ci sono quelli che lo sono per convinzioni politiche (destra o sinistra, centro o chissà cos’altro), ci sono quelli che lo sono per questioni di latitudine e ci sono quelli – tanti – che lo sono diventati per delusione: ex tesserati, simpatizzanti, militanti o votanti che si sono…

di STEFANO GAMBERONI La notizia del ricorso del governo contro l’iniziativa veneta di un referendum per l’autodeterminazione, fa capire che la strada da percorrere è ancora lunga, impervia ed costellata di trappole. Vivo nel Varesotto e qui la coscienza collettiva è ancora assopita, ciò non toglie che faccia bene allo spirito ragionare su come potrebbe…

di STEFANO GAMBERONI Gli eventi di questi giorni mi hanno fatto sciogliere ogni riserva per comunicare a tutti voi alcune riflessioni ed una indicazione pratica che vado ponderando da qualche tempo. Mi sono a lungo chiesto come si possa rendere palese il proprio sostegno alla causa dell’indipendenza. La partecipazione alle manifestazioni può essere solo un…

O SI SQUAGLIA L’ITALIA O SIAMO SENZA VIE D’USCITA

di MAURO GARGAGLIONE Nessuna dittatura può stare in piedi se non riesce a convincere il singolo individuo che tutti gli altri sono d’accordo che quel governo sia quello che ci vuole. I miei nonni mi raccontavano dei sabati fascisti e delle sfilate dei figli della lupa. Se anche pensavi che fossero cazzate ti ritrovavi in…

di VITTORINO AGAZZI* Non ho mai pensato che lo stato italiano potesse concedere, anche “obtorto collo”, l’indipendenza alla Lombardia e/o al Veneto, che dir si voglia in effetti, non ho mai pensato che nessuno stato concedesse così, con una semplice dichiarazione e/o concessione la possibilità ad alcuni cittadini di dichiararsi Indipendenti dallo stato in essere.…

di GUGLIELMO PIOMBINI In un libello che ebbe un sorprendente successo in Francia e in Italia qualche anno fa, intitolato “Indignatevi!”, Stéphan Hessel esortava a indignarsi contro le ingiustizie del mondo. A ben guardare, però, l’indignazione è un sintomo d’impotenza, e rappresenta spesso l’alibi di chi, invece di agire in prima persona, si appella alle…

di ENZO TRENTIN Tutto quello che può portare un individuo a pensare e a vivere con la propria testa è potenzialmente sovversivo. Il più grande pericolo per l’ordine sociale è la coscienza che porta l’individuo a rimettere in gioco il proprio sistema di valori e quindi il proprio atteggiamento. Recentemente Sylvain Timsit ha tra l’altro…

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