STRAGE IN TEXAS? I DATI PARLANO CHIARO: PIÙ ARMI LIBERE E MENO STRAGI

di ARTURO DOILO Dopo la strage provocata in una chiesa del Texas da uno squilibrato ex-militare (indottrinato dallo Stato ad uccidere e in possesso di armi pesanti solo grazie ad un errore burocratico!), tornano con la solita veemenza le critiche contro coloro che, almeno in America, vogliono essere liberi di difendersi da soli. “Pew, un think tank americano, ha detto che il tasso di omicidi negli Stati Uniti si è dimezzato nel corso degli ultimi venti anni, anche se il possesso di armi si è notevolmente ampliato negli Stati Uniti. Il pubblico degli Stati Uniti, nel frattempo, pensa che il tasso di omicidi sia in aumento. Ciò che Pew non ha menzionato è come notevolmente sia sceso il tasso di omicidi in alcuni Stati americani”. Lo scrive Ryan McMaken, che ricorda anche che “Pew ha riferito i dati dell’Fbi sugli omicidi fino al 2013, ma i più recenti dati Fbi sugli omicidi, gli omicidi totali, sono calati di nuovo nel 2014, mentre i tassi di omicidio…

Contenuto disponibile solo agli utenti registrati
Log In Registrati
CONDIVISIONI
Rubriche ControPotere