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Le idiozie degli economisti mainstream a favore dell’euro digitale

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di MATTEO CORSINI

Non passa giorno, ormai, senza che ci siano appelli a introdurre quanto prima l’euro digitale, per salvaguardare la sovranità monetaria europea. Così ci viene detto. Non poteva mancare l’appello firmato da economisti, tutti naturalmente molto mainstream e molto appartenenti a istituzioni e “pensatoi” che qualche (eufemismo) interesse a che il sistema monetario fiat prolifichi lo hanno.

“L’euro digitale è una salvaguardia essenziale per la sovranità, la stabilità e la resilienza europea. La dipendenza da fornitori americani di pagamenti espone i cittadini, le imprese, i governi europei a rischi sistemici e geopolitici. Siamo profondamente preoccupati dalle trattative politiche in corso che rischiano di svuotare il progetto dell’euro digitale, rendendo il nostro continente sempre più vulnerabile. Senza un euro digitale di grande spessore, l’Europa perderà il controllo su un elemento fondamentale: la sua moneta”, scrivono preoccupati i firmatari dell’appello.

Tra i quali Francesco Papadia, oggi senior fellow del pensatoio Bruegel e già direttore generale per le Market Operations alla Bce, che paventa “a livello di banche e di europarlamentari, un tentativo di insabbiare o di ridurre l’euro digitale, rendendo l’euroarea più vulnerabile nei sistemi di pagamento”.

Sostiene Papadia: “Il progetto dell’euro richiede secondo me immaginazione per essere appoggiato. Faccio un esempio. Prima dell’invasione russa in Ucraina, utilizzare il gas russo era considerata una buona strategia, perché il gas russo costava poco ed era abbondante. Ci siamo poi resi conto che mettersi completamente nelle mani di un monopolista è molto pericoloso. E questo è quello che potrebbe accaderci senza l’adozione dell’euro digitale, uno strumento che ci manca e che ci renderebbe meno vulnerabili”.

Seguendo la stessa logica, si potrebbe far notare a Papadia che, dal punto di vista degli utilizzatori della moneta, la cosiddetta “sovranità monetaria europea” (leggasi Central Bank Digital Currency, ndr) altro non è che il mantenimento di un monopolio. Gli utilizzatori di moneta europei sono quindi dipendenti da un unico fornitore, tra l’altro neppure potendo utilizzare altri fornitori, quanto meno per pagare lo Stato. Una situazione peggiore di quella relativa ai contratti relativi alla fornitura di gas russo.

Chi utilizza la moneta dovrebbe poter scegliere, ossia l’esatto contrario di quanto vorrebbero i sostenitori della sovranità monetaria, che vorrebbero limitare la scelta tra le varie forme di euro. E magari in futuro eliminare anche il contante.

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1 COMMENT

  1. Tra l’altro, rinunciando al gas russo, ci siamo messi nelle mani di un altro monopolista; questa volta a stelle e strisce.

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