di CHIARA M. BATTISTONI
Date un’occhiata a questi dati, riferiti al 2010: sono il 99,7 per cento delle aziende; offrono quasi i due terzi dei posti di lavoro; di queste il 60 per cento è costituito da microimprese, quelle cioè che occupano fino a due persone a tempo pieno. I numeri indicati si riferiscono alle Pmi (piccole e medie imprese), non quelle italiane però, bensì quelle svizzere. I dati non sono molto diversi da quelli italiani; tuttavia, a fronte di un tessuto produttivo simile, i risultati complessivi del sistema paese sono radicalmente diversi, come dimostrano i numerosi indici di prestazione dei Paesi.
Eppure, in Italia come in Svizzera, le Pmi, in particolare quelle orientate al mercato interno, sono un vero e proprio volano capace di assorbire le oscillazioni della congiuntura. Mentre però da noi si insiste a sottolineare gli effetti, a parere di alcuni nefasti, del nanismo imprenditoriale, nella Confederazione il rapporto con il piccolo è diverso. Nel 2002
Comments are closed.