di LEONARDO FACCO
Con la "Legge di Bilancio", un tempo chiamata "Finanziaria", il governo guidato dalla burina de noantri ha deciso quanto segue: "Canone Rai 2024, l'importo dovuto passa da 90 a 70 euro a decorrere dal 1° gennaio, ma non cambiano le modalità di riscossione. Addebito in bolletta in attesa della riforma".
La Rai è un carrozzone perennemente alla canna del gas, gestito da parassiti e paraculi. Pensate che solo tra il 2008 e il 2012, il gruppo televisivo pubblico accumulò 408 milioni di euro di perdite, distribuito zero dividendi al Tesoro (l’ultima cedola risale al 2004) e visto esplodere il debito finanziario (da 12 a 377 milioni). Poi, è arrivato Renzi, ma non è cambiato nulla.
Il “canone” è, forse, la tassa più odiata da chi abita questa penisola, l’azienda è tra le più lottizzate del mondo. Con questi ingredienti, una persona normale si aspetterebbe che il baraccone di Saxa Rubra venisse privatizzato – come previsto peraltro da un referend