di PAOLO L. BERNARDINI
Mi trovo in Finlandia, presso l’Università di Jyväskylä, per continuare uno studio su di un grande liberale classico del Settecento europeo, Anders Chydenius (1729-1803). In Italia è noto perché ne parlò nel 1932 Luigi Einaudi, cogliendone appieno la grandezza e identificandone per primo i tratti decisamente liberali, e poi perché un discepolo di Einaudi, il noto politico ed economista Francesco Forte, curò nel 2009 per Liberilibri “La ricchezza della nazione”, edizione meritevole perché diffonde Chydenius per un pubblico che non conosca lo svedese, o l’inglese, ma anche non eccella dal punto di vista scientifico e degli apparati in generale (Forte non era Einaudi, ma chi fu mai pari a lui?).
Chydenius è un grandissimo, ne parlammo tempo fa con Elisa Bianco e Matteo Salonia a Lodi Liberale in una serata molto vivace:
https://www.youtube.com/watch?v=J_jPBH6N6jI
Nel mondo americano del libertarismo oramai Chydenius è ben noto e ampiam