di MARIETTO CERNEAZ
Javier Milei, sabato scorso, è tornato laddove tutto è cominciato, in quel "Parque Lezama" nel quale, nel 2021, annunciò la sua entrata in politica. L'evento organizzato per ufficializzare la nascita del partito La Libertad Avanza è stato un vero e proprio bagno di folla, quella folla che Milei ha ringraziato e definito i "leoni risvegliati", ai quali ha assicurata "devota gratitudine".
Il presidente argentino, col "chiodo" d'ordinanza, è salito sul palco ed ha parlato per un'ora un quarto, dividendo il suo discorso in più parti, nelle quali ha ricordato prima gli esordi dell'avventura che lo ha portato alla presidenza, con tutti gli annessi e connessi che abbiamo raccontato anche su queste pagine.
Dopodichè, è stato un crescendo - tra applausi e slogan dei presenti - che lo ha catapultato ad affrontare l'attualità: i successi economici che sta ottenendo, le polemiche continue con la "stampa corrotta" (Hijos de puta li ha apostrofati), il lavoro di