di REDAZIONE
Via in parallelo alle riforme costituzionali e alla legge elettorale. La politica «batte un colpo». E nei giorni in cui i tormenti sulla riforma del lavoro levano ombre sulla tenuta della maggioranza e del governo Monti, i leader di Pdl, Pd e Terzo polo fanno la loro mossa. Sul campo di loro esclusiva competenza, l'annoso tema delle riforme, si va avanti, annunciano, per portare a casa il risultato entro la fine della legislatura. Certo, ammettono, il percorso è minato. Ma intanto rinnegano il sospetto (che si rimpallano da giorni) di voler tornare alle urne con il Porcellum. E il presidente Giorgio Napolitano fa pervenire il suo «vivo apprezzamento».
Angelino Alfano, Pier Luigi Bersani e Pier Ferdinando Casini si incontrano alla Camera. Nell'ufficio di Silvio Berlusconi, appena dietro l'Aula. Li accompagnano gli "sherpA" incaricati delle riforme (Violante, Quagliariello, Adornato, e poi, tra gli altri, Bocchino e La Russa). L'incontro, di quasi due ore, viene v
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