di ARTURO DOILO
Prima che Javier Milei conquistasse la ribalta mondiale portando un'ideologia fino ad allora considerata marginale ai vertici dello Stato argentino, nel cuore dell'America centrale già si era tentata una via politica al libertarismo: era il 1994 quando Otto Guevara Guth fondava in Costa Rica il Movimiento Libertario, un partito che si proponeva di tradurre in proposta parlamentare i principi del liberalismo classico, combinando istanze economiche libertarie con valori socialconservatori.
Il Movimento, in un contesto politico dominato da partiti statalisti e socialdemocratici, suscitò inizialmente interesse e simpatia. Alle elezioni del 1998 ottenne un primo seggio con il 3,1% dei voti, che divennero sei nel 2002, sei ancora nel 2006 e ben nove nel 2010, quando raggiunse il suo apice storico con il 14,5% dei consensi. Sembrava l’inizio di una nuova era per la politica costaricense: finalmente un’alternativa radicale al dominio delle burocrazie pubbliche, un p