di LEONARDO FACCO
Negli ultimi 30 anni, il web ha fornito ogni alternativa possibile per potersi informare liberamente. Ciò richiede un minimo sforzo, un po' di ricerca, una mente critica. Fors'anche per questa ragione la televisione rimane lo strumento principe dell'indottrinatoio di regime, soprattutto per chi anagraficamente ha superato i 50 anni.
Nel Novecento, la televisione è divenuta la più pervasiva e influente delle tecnologie comunicative. Nata come strumento di informazione e intrattenimento, si è ben presto rivelata un’arma formidabile nelle mani del potere politico, economico e culturale. La farsa pandemica ce lo ha confermato. Come notava Karl Popper nel suo pamphlet “Cattiva maestra televisione”, l’impatto di questo mezzo sulla formazione dell’opinione pubblica e sull’educazione dei cittadini è tale da richiedere, per essere contenuto, una seria riflessione etica. Per Popper, la TV ha smesso di essere un’innocua fonte di svago per diventare una maest