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A Deirdre McCloskey il Premio Istituto Juan de Mariana 2026

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L’Istituto Juan de Mariana ha l’onore di annunciare che l’economista e storica Deirdre McCloskey è la vincitrice del Premio Istituto Juan de Mariana 2026 per una carriera esemplare in difesa della libertà. Il premio le sarà consegnato durante la tradizionale Cena della Libertà, che si terrà al Casino di Madrid il prossimo 12 giugno, nell’ambito della Settimana della Libertà dell’Istituto.

Questo premio, che l’Istituto Juan de Mariana assegna dal 2007, riconosce personalità che si sono distinte in modo eccezionale nella promozione dei valori della libertà individuale, del libero mercato e del pensiero liberale. Nella sua ventennale storia, il premio è stato assegnato a figure del calibro di Manuel Ayau Cordón, Mario Vargas Llosa, Jesús Huerta de Soto, Robert Higgs, Carlos Alberto Montaner, Alberto Benegas Lynch, Alejandro Chafuen, Antonio Escohotado, Javier Milei o Juan Ramón Rallo, tra gli altri. Quest’anno, la giuria ha deciso di premiare una figura il cui lavoro ha trasformato in modo decisivo le fondamenta intellettuali del liberalismo a scala globale.

Deirdre McCloskey è Distinguished Professor Emerita di Economia, Storia, Inglese e Comunicazione presso l’Università dell’Illinois a Chicago, ed è una delle pensatrici più influenti e originali del mondo anglosassone negli ultimi decenni. Autrice di più di venticinque libri e di circa cinquecento articoli accademici, la sua opera attraversa confini disciplinari con un’erudizione e un’energia intellettuale che pochi pensatori contemporanei possono eguagliare.

Il contributo più monumentale della McCloskey alla conoscenza è la sua trilogia sull’Età Borghese, pubblicata dalla University of Chicago Press: The Bourgeois Virtues: Ethics for an Age of Commerce (2006), Bourgeois Dignity: Why Economics Can’t Explain the Modern World (2010) e Bourgeois Equality: How Ideas, Not Capital or Institutions, Enriched the World (2016). In questi tre volumi, la McCloskey costruisce una tesi tanto solida quanto provocatoria: il Grande Arricchimento che ha tratto l’umanità dalla miseria dal 1800 in poi non è dovuto all’accumulazione di capitale, alle istituzioni o allo sfruttamento, come sostengono economisti da Marx a North, ma a un cambiamento di idee.

Fu l’accettazione sociale della dignità e della libertà dell’imprenditore ordinario (ciò che lei chiama “retorica borghese”) a scatenare un’esplosione senza precedenti di innovazione e prosperità che ha beneficiato la gente comune di tutto il mondo. Questa tesi, che la McCloskey ha difeso con rigore storico, statistico e filosofico, rappresenta uno degli argomenti più potenti mai formulati a favore del liberalismo classico, e ha reindirizzato il dibattito sulle cause del progresso umano.

Prima della trilogia, la McCloskey aveva già rivoluzionato la professione con The Rhetoric of Economics (1985), opera in cui dimostrò che l’economia non è una scienza puramente quantitativa, ma un’arte retorica soggetta a convenzioni di persuasione che raramente vengono esaminate con onestà. Questa critica epistemologica, lungi dal indebolire il liberalismo, lo ha arricchito indicando che la battaglia per la libertà si combatte anche sul piano del linguaggio e dell’argomentazione.

In seguito, in Why Liberalism Works: How True Liberal Values Produce a Freer, More Equal, Prosperous World for All (2019), la McCloskey ha offerto una difesa frontale e senza concessioni del liberalismo classico contro i suoi critici. L’autrice dimostra con prove storiche ed economiche che l’impegno per la libertà individuale, i mercati liberi e un governo limitato ha prodotto i maggiori avanzamenti nel benessere, nell’uguaglianza reale e nella prosperità che l’umanità abbia mai conosciuto.

Ciò che distingue la McCloskey non è solo la magnitudine della sua opera, ma il coraggio con cui l’ha sostenuta. In un mondo accademico sempre più ostile alle idee liberali, la McCloskey ha difeso senza ambagi che il capitalismo (che lei preferisce chiamare “innovismo”) non è un sistema di sfruttamento, ma l’unica forza storica che ha prodotto prosperità di massa e dignità per i più umili. Ha combattuto senza sosta la retorica del risentimento che permea le scienze sociali contemporanee, e lo ha fatto con la doppia autorità di chi padroneggia allo stesso tempo la storia economica, la filosofia morale, la teoria economica e la letteratura.

Il Premio Istituto Juan de Mariana verrà consegnato durante la Cena della Libertà, evento centrale della Settimana della Libertà, che include anche il Congresso di Economia Austriaca (giorni 9, 10 e 11 giugno) e la fiera del libro liberale Liberacción, che si terrà il giorno 12 al mattino. Questi due eventi avranno luogo presso la sede dell’Università Francisco Marroquín, a Madrid.

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