di ARTURO DOILO
Sembra essere compromessa la ratifica dell'accordo fiscale tra i Svizzera e Germania dopo il mandato d'arresto spiccato da Berna contro tre ispettori del fisco tedeschi.
In Germania l'accusa contro i tre funzionari, accusati dal Ministero pubblico della Confederazione elvetica di spionaggio economico, è ritenuta un tentativo d'intimidazione, mentre in Svizzera ci si chiede se l'intesa sia ancora vantaggiosa per il paese. Il ministro delle finanze del Nordreno-Vestfalia, Norbert-Walter Borjans, ha difeso i suoi ispettori fiscali accusati dalla Confederazione di spionaggio economico: «I colpevoli non sono gli esattori che rivelano le violazioni della legge, ma coloro che violano la legge e coloro che li aiutano», ha detto il ministro SPD in una intervista. «Senza una frode miliardaria a danno della nostra comunità, non ci sarebbe alcun acquisto di dati». Alla base del mandato d'arresto contro i tre funzionari del fisco tedeschi la presunta partecipazione alla