di FABIO MASSIMO NICOSIA
Discutendo con alcuni anarchici, anche quelli di vedute più aperte e sostenitori della libera sperimentazione, emerge spesso la tesi che sarebbe impossibile prefigurare la futura società libertaria, perché tutto sarebbe affidato alle scelte della “comunità”. Anzitutto occorre chiedersi se abbia senso discutere di qualcosa che “verrà”, anzi, che non c’ alcuna certezza sul fatto che, in un domani più o meno lontano, “verrà”.
Io penso che una simile discussione sia tutt’altro che inutile, perché discutere del domani significa discutere dell’oggi, elaborando teorie, che possano fungere da indicatori per scelte attuali di "second best", che vadano nella direzione del "first best", ossia del meglio, che pur può apparire oggi utopico, che ci aspettiamo dall’ipotetica futura società libertaria. Insomma, non é insensato chiederci se una legge che venga approvata oggi dal parlamento sia o no conforme a principi non ancora vigenti nell
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