di CARLO MELINA
Anno 2006, amarcord: Capezzone non è berlusconiano, Pannella non porta la coda, radicali e socialisti corrono insieme sotto il simbolo della rosa nel pugno. E, cosa più interessante, il blog è il fenomeno di costume del momento - piattaforme più cool sono splinder, blogspot, diludovico e ilcannocchiale. Coll’avvicinarsi del voto, i blog dei blogger più quotati espongono, ora in calce, ora a lato, il simbolo politico di questo patto fra libertarismo e laicità: una rosa e un pugno. Fioccano post e commenti, presto ripresi dai giornalisti, entusiasti della nuova tecnologia che permetterebbe di tastare il polso alla piazza, ancorché virtuale, senza doversi alzare dalla scrivania. E il messaggio della piazza è chiaro: la destra è in crisi, il papa è “un pastore tedesco”. Ergo, trionferanno libertarismo e laicità. Di qui le previsioni: la rosapugnetta è data fra il 6 e il 10%. Peccato che, chiuse le urne, contati i voti, letti i blog, la rosapugnetta
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