di CLAUDIO PREVOSTI
Come nei consumi, anche nel turismo in Italia si sta tornando ai livelli di quindici anni fa. E' quanto emerge dalla consueta indagine estiva del centro Studi Fipe, la federazione italiana dei pubblici esercizi aderente a Confcommercio - Imprese per l'Italia, in occasione della quale è stata esaminata anche la tendenza rispetto al passato. Secondo lo studio negli ultimi cinque anni sono stati cancellati 41 milioni di viaggi e 195 milioni di giornate di vacanza. I "guai" del turismo, secondo la Fipe, sono dovuti ad una serie di fattori: continuo crescere degli italiani che non si concedono neanche un giorno di vacanza; la propensione per alcune categorie sociali (operai, autonomi, pensionati) e per alcune fasce di popolazione (anziani) a tornare agli stessi livelli di vacanza degli anni '90; ad una stagionalità della domanda in aumento anziché‚ in diminuzione. A fronte di oltre 17 milioni di italiani che nella media trimestrale del 2008 avevano fatto almeno u
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