di REDAZIONE
La produzione manifatturiera cinese si ferma a sorpresa, segnalando un peggioramento della seconda economia mondiale e aumentando la pressione sul premier Wen Jiabao prima del cambio di leadership nel Partito comunista a fine anno. L'indice dei direttori acquisti (Pmi) manifatturiero di agosto è sceso a 49,2 da 50,1 di luglio, attestandosi per la prima volta in nove mesi sotto la soglia di 50 che era il livello previsto in media dagli economisti e che divide l'espansione dalla contrazione dell'attività.
Una contrazione inattesa che pesa fortemente sulle prospettive di crescita, data l'importanza del settore manifatturiero in Cina, e che ha spinto molti economisti a rivedere al peggio le loro stime sul Pil cinese del 2012. Con l'appuntamento politico di fine anno in vista, per Pechino sale la pressione a muoversi, allentando la leva fiscale, velocizzando gli investimenti infrastrutturali e, soprattutto, dando una spinta monetaria: la Banca popolare della Cina ha tag
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