di GIANMARCO LUCCHI
Sara' anche tattica, ma la linea leghista della 'data di scadenza' non lascia molte alternative al Pdl, che abbandona Roberto Formigoni al suo destino: si va al voto subito. Non solo. Per il Pdl il governatore della Lombardia ha poco da minacciare: se cade il Pirellone non ci sara' nessun effetto domino, le giunte piemontesi e venete possono tranquillamente andare avanti. Tra il rischio di una debacle 'doppia' (in Lombardia e alle politiche) nel 2013 e la fine della lunga era del 'Celeste', il Pdl sceglie quello che al momento appare come il male minore: via Formigoni e voto al piu' presto. Il governatore lombardo ha tentato fino all'ultimo minuto di resistere e convincere il Pdl a non mollarlo. Ma il niet della Lega e il malumore crescente della fronda interna, favorevole alle dimissioni subito, ha avuto la meglio e cosi' ad Angelino Alfano non e' rimasto che abbandonare il governatore al suo destino e lo invita ad avviare subito le procedure per andare al voto in
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