di FABRIZIO DAL COL
Mario Monti ovvero l’uomo che non deve chiedere mai. Parla dell’Italia come di un paese che si è riconquistato la credibilità internazionale grazie solo al suo governo, ben sapendo però che nessuno al mondo copierebbe mai il modello italiano e quindi, per logica deduzione, non si riesce a capire di quale credibilità parli, anche se appare evidente che l’unica credibilità possibile sia riferita a quella dei mercati finanziari. Con le dichiarazioni di ieri, il premier ha reso finalmente evidente ciò che invece in tanti avevano già capito, ovvero ha confermato il suo passo indietro affermando che non si candida. Ma con chi avrebbe dovuto candidarsi se non, com’è ovvio, con coloro che avrebbero credibilmente sostenuto la sua agenda? E, arrivati a questo punto, chi sceglierà di far sua l’agenda Monti senza se e senza ma? Il Pdl, che lo ritiene responsabile dello sfascio ? oppure il Pd, che invece lo vedrebbe bene solo nel ruolo di ministro e mag
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