di EDOARDO MONTOLLI
Siamo nel 2005. Fino a non molto tempo prima, Beppe Grillo nei suoi spettacoli ha sostenuto che «dietro internet non c’è nulla, ci sono i magazzini e i camion». Lo definiva «Infernet, occulto del moderno Medioevo». E accusava le multinazionali di voler costringerci ad andare più veloci. Fornendoci di tecnologie che in realtà ci facevano lavorare di più. Attaccava i satelliti rei di spiarci e i gps, costosi e inutili.
Le cose però sono cambiate. Grillo ha conosciuto Gianroberto Casaleggio e ha cambiato idea. Da tre mesi ha infatti aperto il suo blog. Mette in scena uno spettacolo che ne porta il nome, beppegrillo.it. Attacca Telecom, porta nel teatro la “mappa del potere” sulle connessioni tra società e consigli di amministrazione. E prova subito il nuovo modo di comunicare e fare “politica diretta”, chiedendo l’assenso dei presenti nei teatri del tour per mandare una mail collettiva al Presidente della Repubblica Ciampi in merito alla mis
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