di LUIGI POSSENTI
Era praticamente finito nel dimenticatoio, ma il Portogallo - già lettera iniziale dei PIIGS - continua ad avere grossi problemi nei suoi conti pubblici. Così, il primo ministro del Portogallo, Pedro Passos Coelho, ha annunciato ieri dei tagli ''drastici'' alla spesa pubblica dopo la decisione della Corte costituzionale di respingere diverse misure di austerità inserite nella legge di bilancio del 2013.
Coelho ha assicurato che non ci saranno nuovi aumenti delle imposte, un'affermazione classica, ma che devono essere prese misure per ''contenere la spesa pubblica nei settori della sicurezza sociale, della sanità e dell'educazione''. La Corte costituzionale portoghese venerdì scorso aveva bocciato come ''discriminatoria'', e quindi incostituzionale, la soppressione della quattordicesima degli stipendi dei funzionari e delle pensioni e la riduzione delle indennità di disoccupazione e di malattia decise dal governo come misure di austerità.
Una decisione
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