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Agli indipendentisti assuefatti piace essere etrodiretti

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di ENZO TRENTIN Max Weber in “La politica come professione” (1919) scrisse: «È confermato da ogni esperienza storica che non si realizzerebbe ciò che è possibile se nel mondo non si aspirasse sempre all’impossibile» quindi, checché ne dicano i detrattori di qualsiasi specie, l'indipendenza dall'Italia appare cosa possibile a cui aspirare. I popoli come quello veneto, e le nazioni hanno il diritto di essere se stessi. Essi hanno cioè il diritto di riflettere nelle loro istituzioni le proprie storie, credenze, valori e tradizioni. In un intervento [VEDI QUI] l'avvocato veneziano Renzo Fogliata ricorda che «i Veneti difesero Troia da Achille, Menelao, Agamennone e dagli Aiaci. Ebbero una talassocrazia per undici secoli.» Ovvero il dominio marittimo che si basa su una forma di governo che ha il controllo commerciale del mare. «Questa è la caratteristica della civiltà espressa dalla Repubblica di Venezia. Quanto al popolo Veneto, esso è citato da Omero, Strabone, Pl
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