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Le “teorie cospirative” si oppongono all’ordine spontaneo, non alla sua distruzione

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di GIOVANNI BIRINDELLI In un recente articolo pubblicato in anteprima per l’Indipendenza, Steven Horwitz ha sostenuto che le teorie della cospirazione sono incompatibili con il liberalismo classico; e che lo sono non solo nei limiti in cui esse sono, per usare l’espressione di Karl Popper, non falsificabili, ma anche e soprattutto perché, nel momento in cui si ammette che “un piccolo gruppo di persone malvagie stia manipolando i processi economici e sociali per i propri fini si concede ai difensori della programmazione economica del governo che il controllo e la manipolazione dell’economia sia infatti possibile!”. Per quanto riguarda il primo punto, sono perfettamente d’accordo con l’approccio in base al quale se una tesi non è falsificabile allora essa non ha valore scientifico: proprio perché non è falsificabile, la teoria creazionista non è, a differenza di quella evoluzionista, una teoria scientifica. Tuttavia, una teoria cospirativa non è necessariame
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