di MIKA LOVEDO
Quest'incontro fantastico con Gustave de Molinari si è svolto a Parigi, nel 1900, nella redazione del Journal des Économistes, di cui Molinari è stato direttore per quasi tre decenni. La stanza, illuminata da una lampada a olio, è piena di libri e manoscritti, con l’odore dell’inchiostro e della carta che permea l’aria. Fuori dalla finestra, si intravede il fermento di una Parigi fin de siècle, con carrozze che attraversano le strade e il suono lontano di un organetto. Molinari, ormai anziano, siede alla sua scrivania, con un sorriso soddisfatto, mentre riflette sul dialogo appena concluso con un uomo del XXI secolo.
Mika Lovedo: Spettabile De Molinari, buonasera, grazie per il tempo che ha deciso di dedicarmi. Inizierei chiedendole come ha fatto ad appassionarsi tanto alla libertà. È dovuto ad esperienze giovanili, all’educazione familiare, oppure agli studi o che altro?
Gustave de Molinari: Buonasera a lei,