di REDAZIONE
Il mondo della scuola, lo sappiamo, versa in condizioni pessime, finanche miserabili. Come ha scritto il sito medeu.it "chi ha un po’ di familiarità con le scuola pubblica ha assistito, negli ultimi anni, ad una vera e propria “distruzione” dell’istruzione di stato; inefficienze di varia natura e soprattutto tagli su tagli, contrazioni su contrazioni hanno generato una scuola informe, amputata nelle sue parti più vitali, invivibile.
Che a farne maggiormente le spese fosse stato, tanto per cambiare, il sud di questo se ne parla un po’ meno. I tagli al bilancio dell’istruzione, sia ben chiaro, non hanno affatto risparmiato le regioni settentrionali ma nel nostro mezzogiorno hanno avuto ripercussioni più forti, sono stati più incisivi, hanno lacerato ancora di più i già fragili equilibri sociali e lavorativi del territorio.
Le prime vittime sono senza dubbio gli alunni (meridionali anch’essi, in primo luogo) i quali sono rimasti privi di strutture
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