di GIOVANNI EDOARDO MARINI
Crisi chiusa. La speculazione sui debiti sovrani si è fermata davanti al muro sollevato dalla BCE con il finanziamento illimitato alle banche europee per i prossimi tre anni. Lo spread è sceso, gli interessi dei titoli di Stato anche, per cui tutto a posto. Solo qualche polemica. Come quella accesa da Ferrero, ex ministro dell'ultimo rinnegato governo Prodi, che dà modo di capire quale sia il livello della maestranza politica in Italia. Pur essendo uno di quei rari uomini che non si vergognano di farsi chiamare comunista, il marxista-leninista polemizza non sul senso del denaro, che dal suo punto di vista dovrebbe rappresentare l'unità di misura del valore della forza-lavoro, ma sul fatto, inequivocabile per la prosopopea del votato alla dittatura del proletariato, che la banca affamatrice avrebbe dovuto comprare direttamente i titoli statali anziché consegnare denaro a basso costo ad istituti privati che sui titoli, poi, ci speculano guadagnandoci. S
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