di CARLO MELINA
Ultima anzi prima dei bossiani lombardi, simbolo della Lega ladrona che, parola di giudice, ladrona non era, Monica Rizzi, ex assessore regionale risponde alle domande de L’Indipendenza, dopo essere stata riabilitata dai giudici. Le due inchieste che l'hanno coinvolta, una per la presunta finta laurea in psicologia e l’altra per un dossieraggio ai danni di concorrenti del Trota, sono state entrambe archiviate. Da 25 anni in Lega, amica e paladina del senatur, si dice fedele a quel progetto che mai ha abbandonato e mai abbandonerà. Nonostante le scope di Bergamo, nonostante quella che definisce un'associazione a delinquere che l'avrebbe aggredita, intercettata e minacciata di morte al fine di uccidere la sua carriera politica. E accusa: Maroni è vittima di un cerchio magico che filtra le comunicazioni fra lui e la base.
Dopo "le pulizie" di Bergamo è nata una Lega nuova che però sta dimostrando di essere molto simile alla vecchia: litigiosa e contraddittoria
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