di ENZO TRENTIN
Cosa sta succedendo in Spagna e in Catalogna?
Lo abbiamo chiesto a Roberto S. (giornalista veneto che vuole godersi serenamente l'anonimato visto che oggi è in pensione) trasferitosi a Barcellona da oltre 27 anni, che già avevamo consultato in un'altra occasione [https://www.miglioverde.eu/i-gattopardi-de-catalunya/]. Lo abbiamo ricontattato, perché ci offra il suo punto di vista su quella che sembra essere la Tangentopoli iberica che ha portato in queste ultime ore alla carcerazione di diverse decine di politici.
Risposta: Quello che sta succedendo qui è quanto abbiamo visto all'inizio degli anni 1990 in Italia. La Guardia Civil su ordine del giudice dell'Alta Corte Eloy Velasco ha realizzato una macrorredada in aziende e case private. Sono state arrestate 51 persone in quattro regioni. L'Unità Operativa Centrale (UCO) ha diretto una macrooperación per un presunto complotto corruttivo a livello di numerosi Comuni, enti provinciali e regionali di Mad
Insomma, le “sorelle latine” si assomigliano anche in questo!
La corruzione massiccia contraddistingue le grandi nazioni dell’€uropa meridionale.
Il tutto sembra favorito dall’esistenza dei partiti i quali sono arrivati a dispiegare interamente la loro vera natura.
Roberto S. arriva alle stesse conclusioni della Simone Weil che morì giovane nel 1943.
In vita la scrittrice si occupò di problemi sociali e la sua attenzione venne attratta dalla “funzione” che avevano assunto i partiti all’interno della società.
La sua indagine la portò fortemente a dubitare dell’utilità dei partiti politici.
L’ analisi la portò a redigere un pamphlet con il quale denunciava la “pericolosità e faziosità” delle Organizzazioni politiche.
“ I PARTITI SONO ORGANISMI COSTITUITI IN MANIERA TALE DA UCCIDERE NELLE ANIME IL SENSO DELLA VERITÀ E DELLA GIUSTIZIA”.
Poco dopo la pubblicazione del “saggio”, dal quale è stata tratta la citazione precedente; a proposito, il titolo del piccolo “Libro” è:
“MANIFESTO PER LA SOPRESSIONE DEI PARTITI POLITICI”
Michail Pavlovi Tomskij, rivoluzionario e sindacalista russo affermò, riferendosi alle lotte tra fazioni nel periodo del Terrore, periodo che si è protratto evidentemente fino a noi oggi: – “UN PARTITO AL POTERE TUTTI GLI ALTRI IN PRIGIONE” -.
Tomskij, oppositore di Stalin, componente dell’ala “destra” del “Movimento”, fu indotto al suicidio per evitare le conseguenze del processo nel quale veniva accusato “di partecipazione ad attività cospirative contro il partito.”(!!)
I processi politici ai partiti si sono svolti anche da noi con “MANI PULITE” dove il solo a salvarsi fu il “Il Partito”, tutti gli altri, con accuse più o meno fondate, vennero messi in gattabuia: qualche, politico non appartenente all’ala vincitrice, come Tomskij, fu costretto ad uccidersi.
A farla franca furono solo i più estremisti, coloro disposti a “TUTTO”.
Coloro per i quali non è stato sufficiente “eliminare la concorrenza” con la galera, ma per arrivare al governo hanno avuto bisogno, ancora, di un piccolo “aiutino” per arrivare al Governo: eliminare le elezioni popolari; ed anche così non riescono a conquistare presso l’opinione pubblica la maggioranza.
Nonostante tutto hanno bisogno, per governare, dell’intervento di Entità esterne, aliene ai cittadini ed alla democrazia.
Ecco perché è da accogliere l’esortazione di Roberto S. di un coordinamento per realizzare una nuova piattaforma istituzionale e, su quella, aggregare e raccogliere il consenso dei cittadini!
Prima la “Piattaforma istituzionale” poi la si potrà rivestire del Gonfalone Marciano.
Procedendo in maniera contraria vorrebbe dire usare la nostra Bandiera per continuare a coprire le vergogne attuali, per poter seguitare con le medesime politiche.
Sig Trentin un dubbio mi assale, assodati i furti sistematici di denari e di buona fede dei cittadini in nome del partito (di tutti i partiti), secondo lei nascono prima i leaders o i lader ?
ossia sono i leaders di partito che indistintamente e progressivamente hanno la tendenza di diventare dei lader seriali diciamo per “osmosi abientale”,
oppure sono i lader piu’ scaltri che tendenzialmente sono attratti a diventare dei leaders di partito per poter incrementare meglio e piu’ indisturbati gli endemici interessi privati in atti d’uffico?
insomma uovo o gallina ?
a meno che majeuticamente lei mi abbia indotto a concludere che nella specie umana leaders di partito e lader di dane’ siano due facce della stessa medaglia.
Geniale !