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Islam: la liberta’ di espressione non va limitata per un vile riguardo

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di ROMANO BRACALINI  Diderot diceva che “l’Islam è nemico della ragione” e Voltaire scrisse una commedia per irridere al profeta Maometto. La satira è l’espressione più alta della libertà. In una società libera ed evoluta anche i sentimenti e le idee contrarie hanno diritto di cittadinanza, specialmente quelle contrarie. Ma qualcuno in Italia ha criticato le vignette dicendo che non si può offendere il sacro senza pagarne le conseguenze. Un ragionamento che giustifica la nuova inquisizione. E non meraviglia nemmeno che sia la Francia dell’illuminismo e dei diritti dell’uomo ad essere sotto attacco del nuovo oscurantismo islamista. Non vi potrebbe essere più incompatibilità tra le due concenzione di vita. La Francia degli enciclopedisti esaltava la ragione, l’Islam il suo esatto contrario. Non esiste un unico Corano, ma diverse versioni di esso come quello edulcorato ad uso degli occidentali per convincerli che l’Islam è pacifico e tollerante. Mica tanto “
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8 COMMENTS

  1. Vorrei sommessamente ricordare all’Autore che fu proprio l’Illuminismo a generare la piú laida orgia di sangue della Storia, con le comari ai piedi della ghigliottina a godersi la vista delle teste rotolanti. In realtà non ho mai capito come i Francesi possano essere orgogliosi di un dei momenti piú rivoltanti della Storia del mondo…
    Per quanto riguarda però la satira: può essere intelligente e arguta, “elegante”, ma può anche essere banale, volgare, inutilmente dissacratrice. E qualche volta supera i limiti della tollerabilità: che sono – a mio avviso – quelli determinati dal rispetto della dignità e della fede altrui. Non si stupisca, chi offende, se l’offeso reagisce. Non vedo per quale ragione proprio il caricaturista – unico fra i mortali – debba potersi arrogare un incondizionato diritto all’intangibilità e all’impunibilità: se sbaglia, che paghi…

    (NB): personalmente rifiuto qualsiasi fede monoteistica – ebraica, cristiana o islamica che sia – e le considero (tutte) portatrici e/o causa di infine sciagure che hanno intriso di sangue la Storia dell’Uomo: ma non ritengo tollerabile offenderne deliberatamente i credenti. Criticare, contestare, condannare: sí, ma vilipendere è un’altra cosa…

  2. Articolo e interventi indiscutibili.
    Ricordo solo, però, che la LIBERA espressione, come tutte le cose a questo mondo, deve avere dei limiti creati ( e fatti rispettare ) dalla Legge, e dalla buona creanza.
    Provate a dare del cretino al Presidente della Repubblica ( anche se lo pensate) e poi vedrete che cosa visuccede.

    • Infatti in itaGlia non c’è libertà di espressione, perché legale e legittimo sono due cose differenti, dare del cretino al PdR, è legittimo da parte di un cittadino che quel PdR lo mantiene, ma a quanto pare non è legale…

  3. Le faccio i complimenti per questo ottimo articolo! Per pura paura continuiamo a svendere tutte le nostre abitudini e tradizioni , pur di non urtare gli islamici! Finché questi “signori” hanno fatto guerre frontali all’occidente hanno sempre trovato qualcuno che li ha fatti retrocedere( Lepanto,Vienna), ma ora che sono dentro casa nostra e soprattutto con un tasso di natività molto superiore a quello europeo, la vedo dura…..

  4. Ottima descrizione dello stato di terribile sottomissione in cui i conquistatori islamici ponevano i cristiani e gli ebrei. Purtroppo ancora oggi sui libri di storia si continuano a leggere falsità sulla “tolleranza” dell’islam medievale.

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