di GIAN LUIGI LOMBARDI CERRI
Io non ho ancora capito se Renzi, Alfano e compagnia cantante lo “sono o lo fanno”. Dagli ultimi comportamenti sarei più portato a credere che lo “siano”, poiché non si capisce che cosa abbiano in testa.
Caso Marino: Curiosa intimazione fatta da Renzi: “Se non sei capace vattene!”. Mai sentito un “capo” fare un discorso del genere! Un discorso interrogativo e non decisivo. Un capo, se necessario, manda via senza tanti interrogativi. Ennesima dimostrazione che Renzi è tutto fuorchè un capo che si prende le sue responsabilità decisionali.
Caso Scuola: Dopo aver puntato i piedi e tentato di ricattare (ricatto inqualificabile) con la non assunzione dei precari, Renzi conclude con un: “Beh discutiamo!”. Le decisioni, buone o cattive che siano state, le ha prese a ragion veduta, oppure così come tirava il vento? Dimenticando tuttavia che la scuola (elementare e media) non ha bisogno di rivoluzioni, ma solo di ritorna
Il passato colonialismo italiano non giustifica il neocolonialismo terzomondialista sostenuto dai poteri forti in ogni paese occidentale (ma non nei paesi asiatici più progrediti). Come dicono all’unisono Barbara Lerner Spectre e Anetta Kahane, l’Europa va cambiata. Chi vi si oppone è nazista e va emarginato o processato per “odio”.
Egregio Sig Agriesti,
non ho ben capito la sua parabola, ma per quanto credo di aver capito vada a verificare la carta di identità dei sostenitori dell’Italia coloniale .
Chiedendo mille scuse , io polentone, per quella pazza, pazza idea dei Savoia di unire l’Italia, invadendo il Sud.
Iniziativa per cancellare la quale potremmo accordarci rapidissimamente, con la massima soddisfazione (almeno nostra).
Detto che cancellare l’Italia Unita sarebbe un gran piacere, mi riferivo esattamente all’Italia coloniale, e a
“Vergognarci di che? che pur di strappare uno straccio di terra africana abbiamo preso quello che tutti gli altri avevano scartato, spendendo per i territori conquistati molto ma molto di più di quello che abbiamo guadagnato.”
Ci ho visto tutto sommato una tipica minimizzazione italiana del colonialismo.. Se ho interpretato male e sto facendo una polemica inutile, mi scuso davvero, ma spesso mi capita di leggere minimizzazioni o rivalutazioni positive a proposito del colonialismo e forse divento paranoico..
Seguendo il prallelismo, non vedo tutta sta differenza fra i piemontesi che invadono il resto d’Italia e l’Italia che invade la Libia. Crimine violento e odioso in entrambi i casi.
Il senso della mia “parabola” imbastita lì x lì, era che se abbiamo lasciato sul posto qualcosa di utile come strade, scuole, ospedali, non credo meritiamo ringraziamenti. Io non ringrazierei qualcuno che entrasse in casa mia, ne prendesse possesso, si imponesse su di me e la mia famiglia (magari facendo qualche morto), ma rinnovasse il bagno e il riscaldamento, o installasse la linea telefonica e la fibra ottica (probabilmente nell’interesse suo di dominatore, non per fare un regalo comunque).. Non vedo perchè se l’invasione si allarga ad un paese che ne invade un altro, il discorso dovrebbe essere diverso..
vergognarci di che? io vengo a casa tua, me la prendo con te dentro e la tua famiglia, ma siccome spendo per farti il bagno e il riscaldamento nuovi, devi ringraziarmi e sentirti per sempre in debito con me, che ho speso tanto x te.. senza che tu mi abbia mai chiesto nulla, invadendoti con la violenza, togliendoti la libertà, obbligandoti a ubbidirmi, magari nel processo qualcuno dei tuoi resta gravemente ferito o crepa, ma ehi.. sei tu che devi ringraziarmi non io che devo vergonarmi.. e poi casa tua non la voleva invadere nessuno, mi sono proprio sacrificato io, perchè se no finiva che te ne stavi in pace per i cazzi tuoi.. non sia mai.. ma per favore!!!