di ETTORE BEGGIATO
Oltre cento capolavori di Canaletto, Bellotto, Guardi e dei più importanti vedutisti del XVIII e XIX secolo, provenienti da collezioni pubbliche e private, sono in mostra a Palazzo Martinengo a Brescia. Il percorso espositivo, ordinato cronologicamente, prende avvio con le suggestioni dell’olandese Gaspar Van Wittel e da quelle del friulano Luca Carlevarijs, padri nobili del vedutismo veneziano che aprirono la strada allo straordinario talento di Canaletto, cui sarà dedicata la seconda sezione. Qui, le sue vedute dialogano con quelle del padre Bernardo Canal, del nipote Bernardo Bellotto e del misterioso Lyon Master, artista attivo nella bottega di Canaletto sul finire del quarto decennio del XVIII secolo.
A seguire, saranno proposti i lavori dei maggiori vedutisti attivi nel secondo e terzo quarto del Settecento: Michele Marieschi, Antonio Joli, Apollonio Domenichini e Antonio Stom e lo svedese Johan Richter.
La seducente bellezza della Venezia di Canale
Pero’, l’Angela, dice che le bellezze di Venezia sono si di Venezia, dei veneziani, ma anche dell’ italia per cui degli italiani.
Gia’, ma pero’ I VENETI NON SONO ITALIANI..!!
La devono smettere di AMMAZZARCI in particolare culturalmente..!
Ma che parlino di roma (da sempre predona)… ne hanno tante da dire..?
E a roma appunto da sempre predona si dice: li possino…