di SILVIA GARBELLI, FABRIZIO BISSACCO e DARIO CATTI*
Si avvertono, talvolta a seguito di particolari eventi, fenomeni di risveglio e di interessamento a tematiche che sembravano nascoste o assenti. Eppure la realtà è spesso più lampante di quanto ci si affanni a cercare. Nuovi fermenti di dibattito sulle condizioni sociali ed economiche della propria esistenza si evidenziano soprattutto in questi tempi recenti di crisi. Le aggregazioni nascono così, fra la serena eredità del passato e la ansiosa speranza di poter assicurare una condizione futura quantomeno dignitosa o semplicemente la risoluzione di una grande questione.
Come si sia originata quella NO TAV, caratterizzata dalla ultraventennale ‘protesta’ dei cittadini della Valsusa contro la realizzazione dell’infrastruttura ferroviaria Torino-Lione, imposta dalle istituzioni italiane, non sarà certo trattata in questa sede. Solo gli abitanti del luogo potrebbero narrarne la storia, che forse rimarrà nel
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